Il mondiale di Charles Leclerc distrutto dalla Ferrari

Ferrari Leclerc
Crediti foto: Scuderia Ferrari

Salve amici di Automotore.it, oggi sono tornata perché volevo fare una riflessione sulla situazione Ferrari e Charles Leclerc. Premetto che questo vuole essere un mio personalissimo pensiero.

Ieri si è conclusa l’ultima gara della prima parte di stagione della F1, prima della pausa estiva di agosto. Di sicuro non è stata una gara noiosa, al contrario molto bella da vedere, forse un po’ meno per i tifosi Ferrari, dato che hanno visto per l’ennesima volta una gara rovinata dalla strategia totalmente sbagliata della Scuderia su Charles Leclerc.

Ma partiamo dall’inizio, io penso che entrambi i piloti Ferrari sia talentuosi e sanno il fatto loro però credo che come ogni team vincente bisogna ad un certo punto fare una distinzione e dare priorità a uno dei due piloti, se si vuole puntare al mondiale. La Ferrari quest’anno è decisamente molto competitiva, forse la più veloce in pista probabilmente, e quindi tralasciando i problemi di affidabilità che ha causato dei ritiri che non hanno fatto bene alla classifica, poteva comunque lottare per un ipotetico mondiale. Dico poteva, perché ahimè non nutro più speranze, i punti di differenza sono tanti e adesso diventa tutto più difficile.

Ecco quindi già secondo me, dopo le prime gare si poteva benissimo fare la distinzione tra primo e secondo pilota, bastava guardare chi era più in alto nella classifica, e invece no, hanno voluto prolungare i tempi e questo ha portato solo più confusione, e delusione in Leclerc che si vedeva sfuggire via la vittoria dalle mani per strategie totalmente errate e confusionarie. Io sono del parere che è bello far lottare i due piloti della stessa Scuderia, ma solo se entrambi sono primo e secondo in classifica e distanti dal resto del gruppo, così che non ci siano rischi, e il team di Maranello questo al momento non può permetterselo.

LEGGI ANCHE: L’incubo del Gp di Monaco di Charles Leclerc.

È vero, Charles Leclerc non è perfetto, un paio di errori li ha fatti anche lui, da lui stesso ammessi, ma sono certa che il distacco dal Leader Max, non sia dovuto tanto dai suoi errori quanto dalle strategie sbagliate. Basta guardare Monaco, Silverstone e infine quest’ultima Ungheria. La cosa che più mi sorprende è che una Scuderia come la Ferrari con un’esperienza infinita, possa fare questi errori, possa andare in confusione o non dare retta a ciò che dicono i dati. In Ungheria bastava fare con Charles quello che si è fatto con Sainz, che anche se la macchina non era al top, come detto da Binotto, sono certa che non sarebbe arrivato sesto ma sarebbe salito sul podio. In questa gara era necessario che Charles finisse sul podio per una questione mentale e di numeri.

A questo punto credo che la Ferrari debba solo pensare a far bene gara dopo gara e togliersi la pressione del mondiale che oramai per Charles è quasi sicuramente chiuso, poi è anche vero che tutto può succedere ma insomma, al momento vedo tutto un po’ difficile. Eh si, mi dispiace perché nelle sue parole, Leclerc ci crede e ha voglia di riscattarsi, ha voglia di vittoria e dimostrare le sue capacità e spero che la Ferrari prima o poi possa dargli la possibilità.

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