Recensione: F1 2021.

BRAKING POINT

La novità più grande in questa nuova edizione è sicuramente la storia adrenalinica “Braking Point”. In questa modalità il gioco di mette nei panni di un giovane pilota Aiden Jackson.

Nella carriera Braking Point vivremo 3 stagioni di Formula 2 e Formula 1 dove vedremo crescere il nostro pilota sia dentro che fuori dalla pista. Non dovremo essere solo bravi in auto – infatti dovremmo affrontare la stampa, i compagni di squadra e i nostri colleghi con cui bisognerà anche collaborare.

Simile a “Drive to Survive”, serie originale Netflix, questa nuova pellicola di EA vuole farci entrare nel mondo della Formula 1 facendoci capire i pro e i contro di questo sport, assistendo anche all’evoluzione della stagione grazie al telefono che avremo a disposizione durante l’intera storia.

Braking Point ci farà selezionare tra tre diverse difficoltà: facile, medio e difficile – ma questo non interferirà con le nostre scelte riguardo gli aiuti alla guida. Inoltre, in questa modalità dovremmo scegliere il team con il quale inizieremo la nostra avventura. Questi i team: Aston Martin Cognizant F1 Team, Alfa Romeo Racing ORLEN, Scuderia AlphaTauri, Williams Racing o Haas F1 Team. Ogni squadra influenzerà il nostro futuro in F1, ad esempio con l’Aston Martin verremmo osservati dalla Mercedes, oppure, scegliendo Alfa Romeo saremmo controllati dalla Scuderia Ferrari, ecc…

Una volta scelta la scuderia, inizierà ufficialmente la nostra avventura su Braking Point. Partiremo dall’ultima gara di Formula 2 per poi dirigerci in F1.

Braking Point è divisa in capitoli ed in ognuno di essi andremo ad affrontare una determinata situazione di gara con specifici obiettivi da raggiungere. Un’ultima considerazione va al doppiaggio, che valuterei in modo positivo.

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CARRIERA PILOTI E SCUDERIA

Già viste nelle scorse edizioni ritornano le carriere piloti e scuderia. L’esperienza di gioco rimane pressoché la stessa, gli sviluppatori hanno perfezionato piccole cose e hanno migliorato nettamente i menu e alcune interfacce.

Nella carriera pilota la novità che fa molto comodo e che io ho apprezzato molto è che gli obiettivi delle prove libere possono essere fatte senza dover guidare, ma direttamente dal computer che abbiamo a disposizione nel motorhome. Inoltre, ci viene data la possibilità di affrontare le modalità carriera con un amico, sia online che offline, affiancandolo nella nostra scuderia come compagno o sfidandolo come rivale. Queste le più grandi novità di questa modalità.

Invece, nella carriera scuderia dovremmo affrontare sfide sia in pista che fuori, affrontando alcune scelte degli ingegneri e contrattando con i piloti. Durante la modalità carriera ogni pilota riceverà dei punteggi dettagliati in tempo reale in base alle prestazioni in pista, cosa che determinerà poi il mercato piloti per la stagione successiva.

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GAMEPLAY

Il gameplay ha avuto alcuni miglioramenti ma niente di che, infatti per codemaster la sfida primaria è quella di far un gioco semplice per tutti, senza dover essere un esperto per poter provare la loro pellicola.

In questa edizione hanno aggiunto un nuovo sistema di danni che prende la maggior parte della monoposto e non solo l’ala anteriore e posteriore come F1 2020.

La IA è stata perfezionata anche se ci sono ancora alcuni imperfezioni. Infatti, mi è capitato di attaccare un avversario e lui per difendersi ha provato ad attaccare un altro pilota molto lontano in una mossa estremamente pericolosa che molte volte provoca diversi danni alle loro monoposto.

VOTO

3.5/5

Classificazione: 3.5 su 5.

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