Formula 1

F1:Toto Wolff(Mercedes) : "Buco nell'acqua per i nostri rivali nel 2019"

di Demasi Vittoria

9 Dicembre 2019
Secondo Wolff, i rivali della Mercedes dopo la pausa estiva, hanno perso l'occasione di fermare le frecce d' argento e conquistare sia il campionato Costruttori che quello piloti.

Dopo l'ultimo Gran Premio della stagione, ad Abu Dhabi, dove Lewis Hamilton con la sua vittoria ha continuato la striscia vincente Mercedes che dura dal 2014, il Team Principal Toto Wolff ha fatto un resoconto di questa sesta stagione con doppio campionato Mercedes, con otto vittorie consecutive nella prima parte e cinque dopo la pausa estive, nonostante una Ferrari più competitiva.

"La cosa più scioccante di questa stagione è stata la scomparsa di Niki(Lauda), e che è stato un' ombra per tutto il campionato" ha detto.
E continua :
"Ma dal punto di vista delle prestazioni, lo metterei in tre parti. Il primo, abbiamo davvero fatto bene all'inizio, siamo stati davvero competitivi. Poi dopo l'estate, no. Poi ci siamo ripresi e non abbiamo lasciato cadere la palla, mentre la nostra concorrenza l'ha fatto, e questo è ciò che ci ha fatto vincere il campionato."

Le regole nel 2020 saranno sempre le stesse, questo permetterà ai team di portare avanti il loro lavoro di sviluppo e di slancio nella prossima stagione.
E con la Ferrari e Red Bull che nella seconda parte di stagione si sono mostrate più competitive, alla domanda se i loro rivali possono diventare un' importante minaccia, lui ha risposto senza esitazione :
"Sicuramente.. Ora puoi vedere quanto è veloce [Red Bull]e quanto Honda è migliorata oltre il livello(al quale ci avevano abituato) . E Ferrari."
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Mentre anche questa stagione sembrava come al solito della Mercedes, qualcosa di insolito è accaduto.
Per la prima volta dal 2013, Wolff si è perso un Gran premio, quello del Brasile che ha visto vincitore Max Verstappen della Red Bull.

Tornò poi per l' ultima gara di stagione a Yas Marina, rivelando di non aver avuto contatti con il team e piloti, durante il fine settimana prima, a Interlagos.
E lo motiva così :
"Sai, in realtà non avevo l'impulso di contattarli (...) Ho così tanta fiducia nei ragazzi e confidenza che in nessun momento ho sentito il bisogno di chiamare o dire qualcosa."

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