Formula 1

F1:Analisi tecnica della RB16.

di Demasi Ivan

13 Febbraio 2020

La nuova monoposto di F1 che guideranno Max Verstappen e Alex Albon nel 2020, avrà preso spunto da Mercedes e Ferrari o avrà un approccio totalmente diverso?


Nell'ultimo decennio la Red Bull è diventata famosa per quanto carico aerodinamico porta in pista.La nuova creatura uscita dalle idee di Adrian Newey e del suo staff sorprende per alcune scelte piuttosto estreme abbinate a soluzioni già viste su Ferrari e Mercedes. Il concetto aerodinamico sembra essere rimasto invariato rispetto alla stagione 2019 ma il passo di questa RB16 sembra essere stato allungato visto che, la RB15, era la monoposto più corta.

RB16_Front_3Q_Hi_V01_2jpg
L’ala anteriore non segue il concetto dell'outwash lanciato dalla Ferrari ma questo particolare potrebbe cambiare durante i test e quindi è ancora troppo presto per capire quale filosofia intenderanno utilizzare gli uomini di Milton Keynes. Rivisto il posizionamento dello sfogo di uscita del sistema S-Duct con l’aggiunta di due profili aerodinamici ai suoi lati per stabilizzare il flusso d’aria in uscita.
La sospensione anteriore ha uno schema push rod rivista rispetto al 2019 ma non è stata presa ispirazione da Mercedes che, già da diverse stagioni, utilizza un pivot per garantire una miglior pulizia aerodinamica.
 
Le parte iniziale delle pance è una evoluzione della vettura dello scorso anno mentre, le fiancate, sono state profondamente riviste con la parte più vicina al telaio che presenta ora un incavo che serve per portare verso il basso il flusso d’aria che andrà a scorrere sulla parte superiore del fondo dapprima, poi sul diffusore. 



La zona del cockpit è molto curata nei dettagli e dimostra un lavoro molto accurato fatto in galleria del vento e al CFD per cercare di stabilizzare il flusso d’aria diretto verso il retrotreno. Per farlo sono state posizionate due piccoli appendici nella zona posteriore del sistema di protezione “Halo”e nella parte bassa dell’airscope.


Al posteriore è stato scelto di utilizzare il supporto dell’ala con doppio pilone mentre, gli sfoghi wastegate sono rimasti sdoppiati e collocati al di sopra del tubo principale con la funzione di soffiaggio dei gas di scarico per migliorare l’efficienza dell’ala posteriore e indirettamente del diffusore.

Red Bull RB16
Adesso si aspettano solo i test,per vedere se le soluzioni aerodinamiche scelte dalla Red Bull funzionano o meno.

Voglio ricordare che la prima giornata(il 19 Febbraio) dei test sarà in diretta qui su Automotore.it.

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