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F1:Analisi tecnica della McLaren MCL35.

di Demasi Ivan

16 Febbraio 2020

La McLaren l'anno scorso ha conquistato il quarto posto nella classifica costruttori con la MCL34,la domanda adesso è se la MCL35 riuscirà a conquistare di nuovo il quarto posto o addirittura fare meglio.

La nuova nata di Woking è un’evoluzione della MCL34, auto che già subì una grande evoluzione a campionato in corso grazie alla reattività dei tecnici di Andreas Seidl.

La nuova ala anteriore sancisce il definitivo passaggio alla filosofia outwash. Il profilo upwash visto al lancio della McLaren 2019 è lentamente declinato nel corso delle gare fino all'attuale conformazione volta a indirizzare i flussi d’aria all'esterno delle ruote anteriori, con lo scopo di creare dei vortici capaci di isolare il fondo vettura dall'ambiente esterno, incrementandone il carico aerodinamico sprigionato.
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La parte terminale del musetto appare in due configurazioni diverse tra le foto scattate in studio e la vettura presente al lancio. Quello ammirato nel corso della presentazione si presenta più sofisticato del primo, somigliando maggiormente alla versione 2019.

Ai lati della protuberanza centrale si aprono due canali delimitati dai piloni di sostegno e carenati da un profilo in basso, aumentando la deportanza all'anteriore. L’aria viene quindi incanalata direttamente all'interno del cape, costituito da due profili laterali al muso che accelerando l’aria provocano una depressione in grado di schiacciare l’avantreno al terreno aumentando l’aderenza. Tuttavia, le ‘zanne’ non appaiono così pronunciate come visto ad esempio sulla nuove Red Bull.
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Così come sulla precedente monoposto, anche la McLaren 2020 è dotata di una sospensione che ricalca le orme di quella Mercedes.
Il triangolo superiore si aggancia al montante in posizione rialzata in corrispondenza del bracket. L’angolo di king pin di inclinazione dell’asse di sterzo della ruota ne risulta quindi accentuato, portando tra gli altri effetti ad una maggiore compressione dello pneumatico contro l’asfalto in fase di sterzata.

Sul lato scocca invece i punti anteriori di attacco al musetto del triangolo superiore sono stati alzati di qualche millimetro, forse nel tentativo di liberare una maggior porzione d’area per i flussi.

Come visto sulle altre monoposto 2020, gli specchietti retrovisori sono carenati da un profilo aggiuntivo in alto, finalizzato all'abbattimento della resistenza aerodinamica e alla pulizia dei flussi diretti al retrotreno.

I cambiamenti nel sistema di raffreddamento potrebbero essere quindi collegati alla nuova forma delle pance. Le prese d’aria dei radiatori laterali risultano leggermente più schiacciate in altezza, mentre il telaio è decisamente più stretto nella parte inferiore.
Si viene a liberare quindi una maggior porzione del fondo vettura, aumentandone l’efficienza aerodinamica e la deportanza, oltre che a ridurre la resistenza all'avanzamento.


Adesso si aspetta il 19 Febbraio per i test pre-stagionali che, voglio ricordare che la prima giornata dei test sarà in diretta sul sito Automotore.it dalle 14:00 alle 18:00.

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