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Domani sarà un giorno cruciale per le sorti della fusione FCA-Renault, perché si riunirà il consiglio di amministrazione della Renault e potrebbe arrivare il via libera all'accordo, che prevede la nascita di una società controllata al 50% dalle due case automobilistiche. Le trattative perciò sono nel vivo,  i negoziati sono in  corso su quattro punti per andare in contro alle istanze dello Stato francese. Uno di questi punti riguarda la sede della nuova società: il nuovo gruppo potrebbe scegliere Parigi come quartier generale, mentre nella proposta originale della FCA era previsto un paese neutro. Per la sede legale verrebbe scelta l’Olanda.

Il secondo punto sarebbe l’occupazione: i dipendenti del gruppo FCA-Renault dovranno restare invariati per almeno quattro anni. È delicata anche la questione che riguarda il consiglio di amministrazione, perché lo Stato francese chiede un posto nel cda fra i nove previsti. Il quarto punto è di natura finanziaria, perché la Renault potrebbe concedere un dividendo straordinario ai suoi azionisti. Questo non soltanto per assicurare un guadagno extra allo Stato e “ammorbidire” le sue posizioni sull'accordo, ma anche per pareggiare il dividendo di circa 3 miliardi di euro che andrebbe agli azionisti della FCA per equiparare il suo valore (circa 18 miliardi) a quello della Renault (15 miliardi).
Vedremo domani cosa si deciderà