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2019

In Messico verrà fabbricato l'ultimo esemplare di una delle auto più famose, vendute e longeve di sempre. Concepita negli anni pre-Seconda Guerra Mondiale, è stata amata e guidata in ogni parte del mondo, compresa l'Italia, che l'ha conosciuta negli anni Cinquanta e Sessanta. Di gran lunga la macchina tedesca più celebre della storia, ha coperto un arco di 80 anni, riuscendo ad entrare anche nel mondo del cinema

Storia del maggiolino

È il geniale ingegnere Ferdinand Porsche a completare, nel febbraio del 1938, i primi prototipi dell’auto che avrebbe rivoluzionato il concetto di mobilità: la berlina e la cabriolet chiamate Typ1 segnano la nascita di una leggenda chiamata Maggiolino.

Innovazione nel design e nella meccanica furono tra le maggiori novità nella produzione automobilistica del periodo, capaci di rendere il Maggiolino la prima vera auto alla portata di tutti.
Affidabilità, versatilità, leggerezza e velocità: queste le caratteristiche che il prototipo V3 doveva garantire alla popolazione tedesca di ogni ceto sociale. Il motore boxer quattro cilindri raffreddato ad aria, capace di raggiungere i 22,5 CV di potenza, e il telaio con sospensioni a ruote indipendenti costituivano un avanzamento tecnologico inimmaginabile nel settore automobilistico. Gli oltre 50.000 km percorsi nell’autunno del 1938 dai tre esemplari, messi su strada per testarne la resistenza, furono la prova finale che la scommessa era vinta: la prima Volkswagen poteva dirsi pronta a fare il suo ingresso nel mondo.

Nel dicembre del 1945 nello stabilimento Volkswagen, gestito dalle autorità militari britanniche, inizia la produzione delle prime berline destinate a diventare simbolo della rinascita tedesca dopo la seconda guerra mondiale. La Volkswagen Typ1 numero 10.000 lascia la fabbrica già nel 1946.

Per la prima volta, durante i primi giorni di gennaio del 1949, due modelli di Maggiolino lasciano l’Europa per essere presentati all’Esposizione industriale tedesca a New York. È la consacrazione definitiva di un’auto destinata a diventare oggetto di culto: la Beetle, così ribattezzata dal New York Times, conquista gli USA.

È un numero importante quello raggiunto da Volkswagen il 5 agosto: il milionesimo Maggiolino esce dalla fabbrica. Per celebrarlo come si deve, il modello viene presentato in color oro metallizzato, con gomma bianca ad incorniciare i cristalli, velluto e broccato rosso per gli interni. Un vero gioiello di raffinatezza ed eleganza.

  Dopo quasi trent’anni di successi, Wolfsburg cessa di essere la “città del Maggiolino”. L’ultima auto lascia la catena di montaggio dello stabilimento originale per spostarsi a Bruxelles e oltreoceano.

Dopo aver cessato completamente la produzione in Germania, a partire dal 1981 la fabbricazione del Maggiolino si sposta in Messico dove, nel 1992, si tocca il picco di venti milioni di esemplari prodotti.
Alla fine degli anni ’80 il Maggiolino “rinasce” in Messico: dopo un inizio lento le vendite triplicarono rapidamente grazie anche al sostegno del governo messicano che, riducendo i prezzi del 20%, rese il Maggiolino l’auto più amata di tutto il Paese.  
La produzione proseguirà fino al 2003, concludendosi con un modello, l’Ùltima Ediciòn, che segna la fine del ciclo di sviluppo messicano e di un’intera era dell’industria automobilistica.

1994

Una nuova era si apre per il Maggiolino: al Salone di Detroit, Volkswagen presenta la Concept One, prima reinterpretazione del prototipo che ha attraversato più di mezzo secolo di storia dell’automobile. Mantenendo gli elementi distintivi del Maggiolino, Volkswagen aveva creato un’auto dalle linee geometriche chiare ed emozionanti che solo due settimane dopo veniva presentata al Salone dell’Automobile di Ginevra con il nome Concept One Cabriolet.

1998

Dopo la Concept One è il momento della New Beetle, versione di serie fedele al prototipo. Una serie di accorgimenti estetici particolari, come il vaso portafiori sul cruscotto e i fanali simili a enormi occhi, esaltano i fan del nuovo Maggiolino che, pur mantenendo il gusto retrò delle linee storiche, sa rinnovarsi e divenire simbolo di coloro che amano distinguersi.

2003

Dopo più di vent’anni, coronati da enormi successi per i restyling e le nuove tecnologie implementate sui Maggiolini usciti dalla fabbrica, la produzione messicana si avvia a conclusione. Ai primi di luglio esce la “Ultima Ediciòn”, serie limitata con motore 1.6 a quattro cilindri 34 kW 44 CV, decorata con motivi floreali nei colori della bandiera messicana.
La fine di un secolo di industria automobilistica viene salutata nel migliore dei modi da un’auto che ne ha dettato lo stile.

2011-2018

In occasione di un’anteprima transcontinentale, Volkswagen svela contemporaneamente il nuovo Maggiolino a Shanghai, Berlino e New York. Una vera prima mondiale, che sottolinea l’attenzione del pubblico per questo modello, ancora oggi un punto di riferimento nel mondo dell’automobile.

Il nuovo Maggiolino riprende il suo profilo originario, il design dei gruppi ottici, la forma del cofano e quelle “guance” pronunciate che da sempre lo hanno reso inconfondibile. Il fascino senza tempo di queste linee si fonde perfettamente con le ultime innovazioni tecnologiche, portando al successo anche l’ultima evoluzione di questa icona di stile: un nuovo importante traguardo, l’ultima tappa di un viaggio che ha attraversato tutto il mondo, lungo quasi un secolo.