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Incentivi auto:FCA,Gorlier:Ampliare l'ecobonus."

di Demasi Ivan

25 Giugno 2020

Per rilanciare il mercato dell'auto,arriva la proposta di Pietro Gorlier,direttore operativo dell'area Emea del gruppo FCA.


Per rilanciare il mercato dell'auto e la relativa filiera industriale, l'Italia dovrebbe estendere gli attuali incentivi alle auto elettriche (il cosiddetto ecobonus) anche ai modelli mild hybrid,questa la proposta di Pietro Gorlier, direttore operativo dell'area Emea del gruppo FCA, che nel corso di un'audizione alla Commissione Industria del Senato, ha fornito un quadro dell'attuale situazione della domanda e discusso di vari argomenti legati al mondo dell'auto italiana.A partire, ovviamente, dal contestato prestito da 6,3 miliardi di euro erogato da Intesa Sanpaolo con garanzie statali concesse dalla Sace.  


Pietro Gorlier:
"Il mercato italiano dell'auto potrebbe subire quest'anno un calo del 35%. Per rilanciare il settore bisogna ampliare gli incentivi all'ibrido leggero per rimettere in moto tutta la filiera e smaltire i veicoli in stock fermi presso i concessionari". Lo ha affermato Pietro Gorlier, responsabile delle attività europee di Fca, durante un'audizione in Senato via web. "Se l''obiettivo è la decarbonizzazione della mobilità - ha spiegato Gorlier - è fondamentale la sostituzione del parco circolante, con il sostegno al rinnovo delle auto vecchie 10 anni. Noi riteniamo che la soluzione ottimale sia supportare le auto con valore sotto i 10.000 euro, come la Panda ibrida leggera fatta a Pomigliano". Gorlier ha sottolineato che le immatricolazioni di veicoli elettrici saranno nei prossimi dieci anni circa l'80% del mercato.

"Per sostenere questa crescita - ha spiegato - serviranno in Italia 170.000 punti di ricarica, mentre oggi ce ne sono 10.000: Bisogna accelerare questo processo, altrimenti ci sarà una barriera alle vendite di elettriche con effetto negativo per i costruttori che non riusciranno a venderle, per le emissioni che non si abbasseranno e perché i target europei non potranno essere raggiunti". Un altro problema riguarda il prezzo dell'energia per la ricarica che è più alto di altri Paesi europei e il costo della ricarica pubblica molto più alto rispetto a quella che si fa a casa. Infine Gorlier ha ricordato che con il passaggio alla produzione delle auto elettriche "c'è il problema della significativa riduzione di manodopera nel settore automobilistico".

Da questa considerazione nasce la proposta di ampliare il meccanismo dell'ecobonus all'ibrido leggero, in particolare ad auto con emissioni di CO2 tra i 61 e i 95 g/km, ma con un vincolo ben preciso: "Se non si mette un tetto al valore delle auto si incentiva chi l'auto la cambierebbe comunque", osserva Gorlier. Sarebbe dunque necessario imporre un limite, che la stessa FCA ha individuato in "18 mila euro". Il manager ha chiesto anche un sostegno alle aziende attive nel trasporto urbano per rinnovare il parco dei veicoli commerciali e quindi migliorare le emissioni e la decarbonizzazione delle città.


 "Nel medio-lungo termine, se vogliamo far sì che siano raggiunti gli obiettivi, è importante l'incentivazione di strutture di ricarica sia pubblica che privata. La transizione verso la propulsione elettrificata non è in discussione, avverrà e non può essere rallentata più di tanto", anche alla luce degli obiettivi ambientali fissati in ambito comunitario e internazionale. "Il tema - ha però sottolineato Gorlier - è in che tempi, modi e caratteristiche la transizione avverrà".

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