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Decreto riliancio:Tutte le novità sulle auto e non solo.

di Demasi Ivan

16 Maggio 2020

Il cosiddetto decreto Rilancio, approvato nella tarda serata del 13 maggio dal governo, contiene alcune novità importanti per il mondo dell’auto e della mobilità.Ecco quali sono.


Ecobonus: Per il 2020 l’Ecobonus già previsto in precedenza conserverà le stesse regole di assegnazione già dettate ma aumenterà il fondo destinato da 70 milioni a 170 milioni di euro. Un’iniezione al segmento delle auto ibride ed elettriche, quindi, di 100 milioni di euro. L’Ecobonus prevede incentivi fino a 6.000 euro per le auto con rottamazione e fino a 4.000 euro senza rottamazione, per le auto con un prezzo di listino inferiore a 61.000 euro (compresi IVA e optional).


Auto elettriche:Per chi possiede un’auto elettrica o ibrida plug-in ci sarà il vantaggio di poter installare in casa una colonnina di ricarica con nuove detrazioni fiscali, fino al 110%, ma solo nel caso in cui l’intero edificio sia sottoposto a lavori di isolamento termico, efficientemente della climatizzazione e del riscaldamento.


Bici e monopattini:Una cifra ancora superiore è destinata invece all’incentivo per l’acquisto di biciclette, bici a pedalata assistita, segway, hoverboard, monopattini e monowheel. L’aiuto a chi deciderà di acquistare uno di questi mezzi arriverà fino a 500 euro.

Codice stradale:Viene introdotta la casa avanzata: una linea d’arresto al semaforo avanzata di almeno tre metri rispetto a quella tracciata per tutti gli altri veicoli. È dedicata a bici, e-bike e monopattini elettrici, su strade con limite di velocità non superiore a 50 km/h. Il decreto parla anche di corsia ciclabile (bike lane): uno spazio ricavato nella parte destra della normale corsia di marcia (o della corsia destra, per le strada a più corsie per senso di marcia) per far circolare bici, e-bike e monopattini elettrici nello stesso senso di marcia. La striscia di arresto avanzata dedicata a bici e monopattini sarà preceduta da una corsia lunga almeno 5 metri che consenta a questi mezzi di avanzare.

Mobility Manager:E infine, il piano Mobilità Manager, previsto attualmente solo per le imprese con più di 300 dipendenti, verrà esteso alle aziende con oltre 100 dipendenti. “Le imprese e le pubbliche amministrazioni con singole unità locali con più di 100 dipendenti ubicate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia ovvero in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti”, dovranno presentare, entro il 31 dicembre di ogni anno un piano di mobilità per i dipendenti con l’obiettivo di ridurre l’uso del mezzo privato per gli spostamenti casa-lavoro.

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